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A questi dati bisogna aggiungere che in ambedue le zone si è registrato un calo deciso di presenza di turisti tedeschi e un calo generale nei consumi. Queste brevi considerazioni sulle quali non mi dilungo, in quanto i dati sono a voi tutti noti, mi introducono ad alcune riflessioni sui settori di nostra competenza specifica, commercio e turismo in particolare, che, a mio parere meritano di essere dibattute perché è su di essi che gli addetti alle politiche dello sviluppo devono decidere le strategie di intervento

Per quanto riguarda il COMMERCIO, l’Italia costituisce da sempre un unicum dal punto di vista della propria rete commerciale, fatta per lo più di piccole e medie strutture, capillarmente distribuite sul territorio, a tal punto da costituire ancora oggi la più alta densità territoriale rispetto agli altri paesi industrializzati. Questo fenomeno si è mantenuto tale fino a quando la grande distribuzione non ha cominciato, dagli anni 70, penetrare il nostro territorio in maniera massiccia, stravolgendo consolidati equilibri e assetti urbanistici di tanti paesi e città.

Il decreto Bersani ha, di fatto, recepito la grande evoluzione in atto, liberalizzando il settore, ma introducendo al tempo stesso norme di sostegno alla rete dei negozi di vicinato, soprattutto a quelli presenti nei nostri centri storici.

Se in prossimità dei grandi centri urbani assistiamo ad aperture di nuovi ipermercati che mettono in evidenza fenomeni di shopping compulsivo, con numeri di clienti da capogiro all’apertura delle grandi strutture, dall’altra emerge la necessità di attivare un'attenta politica di mantenimento e conservazione della rete dei negozi di vicinato.

L’idea di rete distributiva che costituisce la politica della Confesercenti si basa sulla valorizzazione nel territorio di un tessuto di piccole e medie imprese attivamente coinvolte nella riqualificazione dell’ambiente urbano, all’interno del quale devono giocare un ruolo di primo piano i centri commerciali naturali. Tale impostazione, che vede una stretta sinergia fra interventi del pubblico e iniziative del privato, pone le nostre aziende nella condizione di dover cogliere la sfida della modernizzazione della rete commerciale attraverso una offerta eterogenea e attentamente gestita.